Lo sport e il dolore muscolare

Cura Dolore Terapia Dolore

Indolenzimenti da allenamento errato, affaticamento che si accumula dopo qualche mese di ginnastica, dolori muscolari che bloccano i movimenti, comprese le possibili microfratture, tendiniti e infiammazioni varie, torcicollo compreso: è "crisi da palestra" e il desiderio di mantenersi in forma per tutto l'anno può passare. Dopo le prime lezioni in palestra l'indolenzimento dei muscoli può essere infatti così fastidioso tanto da rinunciare a fare sport regolarmente. Anche per i più allenati può aumentare il rischio di infiammazioni e tendiniti. I frequenti saltelli sullo step o le pedalate durante lo spinning alla lunga possono provocare disturbi. L'attività sportiva fatta da chi è generalmente sedentario, da chi non svolge attività da molti mesi o da chi non è più giovanissimo, va fatta iniziando con alcuni piccoli accorgimenti.

Un problema comune negli sportivi
I dolori muscolari successivi alla corsa hanno in genere cause e modalità di comparsa diverse.

È importante capirne le cause per dimensionare correttamente l'allenamento:

  • dolore da sforzo: si verifica durante la prova e riguarda uno o più muscoli. Le cause possono essere un accumulo di acido lattico o l'esaurimento delle scorte energetiche (se è generalizzato alle gambe)
  • dolore successivo: compare dopo 24 ore dallo sforzo e in genere può protrarsi fino a 3-4 giorni. In genere si ritiene che il dolore sia la conseguenza di esercizi eccentrici come la corsa in discesa
  • la tendinite: è un processo infiammatorio di uno o più tendini, le robuste strutture anatomiche che connettono i muscoli alle ossa; è solitamente causata da traumi o da un uso intensivo, più raramente da infezioni o malattie autoimmuni, per esempio l'artrite reumatoide. La tendinite si verifica più frequentemente alle spalle, ai gomiti, alle ginocchia, ai polsi e alle caviglie. Può verificarsi all'inserzione del tendine sull'osso, oppure in un punto qualsiasi del decorso del tendine; può interessare anche la guaina che lo riveste e in questo caso si parla di "tenosinovite". Spesso la tendinite necessita soltanto di un adeguato periodo di riposo per guarire. Il sintomo principale è il dolore nella zona colpita, che può essere accompagnato da gonfiore, più o meno evidente, e aumenta con il movimento. La tendinite può essere legata all'uso eccessivo del tendine, per esempio negli sport che richiedono movimenti ampi e ripetitivi degli arti o in determinate professioni (per esempio suonatori di alcuni strumenti musicali). L'età è un altro fattore di rischio, in quanto con il passare degli anni muscoli e tendini perdono in parte la loro elasticità.

Per non affaticare eccessivamente i nostri muscoli è opportuno effettuare alcuni esercizi specifici per rinforzare alcuni importanti gruppi muscolari, che tuteleranno lo scheletro ed i tendini dagli incidenti più diffusi nelle palestre.

È necessario quindi rinforzare la colonna lombo-sacrale, con esercizi di stretching, rotazioni del busto, addominali e lombari. Poi rinforzare le ginocchia, con esercizi stabilizzatori, allenando i muscoli estensori e flessori del ginocchio. Così come i glutei e le spalle stesse.

Articoli correlati