Acqua minerale conoscerla per scegliere bene

Basta entrare in un supermercato per rendersi conto del numero di acque minerali presenti sul mercato ed allora...come districarsi nella selva di bottiglie naturali, frizzanti, oligominerali, diuretiche ecc.?
Ecco una breve guida per riconoscere i diversi tipi di acqua minerale e scegliere con maggiore consapevolezza quella più adatta al proprio stato di salute.

Come nasce l’acqua minerale?
L’acqua che evapora dai mari, dai laghi e dai fiumi si condensa, forma le nuvole e ricade poi sotto forma di pioggia; l’acqua quindi filtra nel terreno fino a quando è costretta a fermarsi perché incontra sul suo cammino uno strato impermeabile di roccia o di argilla. Da quel momento comincia a scorrere nelle cosiddette “falde acquifere” e dopo un percorso più o meno lungo affiora in superficie originando la sorgente. Durante il suo “viaggio sotterraneo” l’acqua, grazie all’azione solvente esercitata sulle rocce, si arricchisce di una certa quantità di minerali. Le caratteristiche peculiari del terreno che l’acqua si trova ad attraversare la rendono unica: ogni acqua minerale è diversa dall’altra perché ciascuna trattiene minerali diversi in concentrazioni differenti.
Le purezza e l’affidabilità da un punto di vista igienico delle acque minerali è garantita dalla profondità alla quale si trovano le falde che le preserva da un possibile inquinamento. Le acque minerali sono imbottigliate così come sgorgano alla sorgente, non possono subire nessun tipo di trattamento e non possono essere disinfettate con composti di cloro per eliminare microrganismi patogeni, è possibile solo aggiungere anidride carbonica per renderle frizzanti.

Come vengono classificate le acque minerali?
Le acque minerali possono venire classificate in diversi modi ma i più importanti parametri classificativi sono il residuo fisso a 180°C e la composizione ionica prevalente.
In base ai valori di residuo fisso, rappresentato dal contenuto di sali minerali (espresso in grammi) che rimane in un 1 litro di acqua dopo essiccazione a 180°C, le acque minerali vengono distinte in acque minimamente mineralizzate (categoria con il valore di residuo fisso più basso), acque oligominerali, acque mediominerali ed in acque ricche di sali minerali (categoria con il valore di residuo fisso più alto). In quest’ultimo gruppo sono incluse alcune tra le più note acque medicamentose che però, proprio per le loro caratteristiche, devono essere bevute con prescrizione e sotto controllo medico.
Classificando invece le acque minerali in base alla loro composizione salina è possibile distinguere: acque bicarbonate, acque solfate, acque clorurate, acque calciche, acque magnesiache, acque contenenti fluoro, acque ferruginose, acque sodiche ed acque iposodiche (a basso contenuto di sodio).
Le acque effervescenti vengono distinte dalle acque non gassate o piatte in base alla quantità di anidride carbonica libera presente.

L’importanza dell’etichetta
Sull’etichetta sono riportate tutte le informazioni utili per conoscere “l’identità” dell’acqua minerale, quindi i dati informativi su produttore e produzione e le notizie relative all’acqua minerale vera e propria. Proprio i dati sull’analisi batteriologica, sulla classe di appartenenza (in base al residuo fisso), sull’analisi chimica e sulle qualità salienti possono aiutare il consumatore a compiere una scelta oculata, adattata alle proprie esigenze personali.
Le qualità salienti che possono essere riportate in etichetta con autorizzazione del Ministero della Salute indicano le proprietà favorevoli alla salute possedute da quella specifica acqua minerale che vengono determinate dalla quantità e dal tipo di minerali presenti. Frequentemente si legge sull’etichetta che una particolare acqua minerale può avere effetti diuretici o lassativi, che stimola la digestione o le funzioni epato-biliari, che è indicata per l’alimentazione dei neonati o per le diete povere di sodio: deve però essere ben chiaro che la possibilità che quell’acqua minerale possieda “proprietà favorevoli alla salute” non significa assolutamente che possa prevenire, curare o guarire le malattie.

Le acque minerali e la salute
Un’attenta lettura dell’etichetta può quindi aiutare il consumatore a scegliere l’acqua minerale più adatta al suo stato di salute ed alle sue esigenze nutrizionali.
Coloro che soffrono di ipertensione arteriosa e devono evitare gli alimenti ricchi di sodio possono scegliere un’acqua indicata per le diete povere di sodio; per i soggetti in fase di accrescimento, per le donne in gravidanza ed in menopausa, per l’uomo di età superiore ai 65 anni può rivelarsi utile consumare acque minerali ricche di calcio; durante la pratica di un’attività sportiva ed in genere in tutte le situazioni in cui si verifica un’intensa sudorazione può invece essere indicato bere dell’acqua minerale bicarbonato-calcica sia per reintegrare la perdita di liquidi e di sali, sia per tamponare l’acidosi provocata dalla fatica muscolare.
Qualora siano presenti delle situazioni patologiche sarà il medico a fornire le indicazioni su quelle che sono le acque minerali specificatamente più idonee.

Un consiglio
Per mantenere inalterate le qualità specifiche dell’acqua minerale è opportuno conservare le bottiglie in un luogo fresco, asciutto, pulito e privo di odori; inoltre una volta aperta la bottiglia per conservare le caratteristiche originarie dell’acqua è consigliabile provvedere a richiuderla sempre con cura.