Difendersi dai disturbi intestinali

Con l'arrivo dell'estate e quindi del caldo è indubbio che compaiano con più frequenza disturbi a carico del nostro apparato digerente e che si debbano affrontare enteriti, gastroenteriti o enterocoliti.
L'enterite è un processo infiammatorio che interessa la mucosa dell'intestino tenue, nella gastroenterite l'infiammazione coinvolge anche lo stomaco mentre nelle enterocoliti colpisce oltre all'intestino tenue anche il colon.

Quali sintomi le caratterizzano?
Si manifestano dolori addominali crampiformi e diarrea profusa; inoltre possono associarsi febbre, nausea e vomito, disidratazione, astenia, debolezza, senso di malessere generale.

Quali cause possono scatenare questi processi infiammatori? 
Queste malattie diarroiche acute possono essere provocate da intossicazioni alimentari conseguenti all’ingestione di cibi contaminati da batteri, virus, protozoi e tossine batteriche, dall’ingestione di cibi o bevande molto fredde, da processi infettivi. Possono in taluni casi avere un’origine allergica ed in questo caso la sintomatologia si scatena a causa di una reazione immunitaria anomala del soggetto sensibilizzato conseguente all’introduzione nell’organismo di particolari sostanze che comunemente sono assolutamente ben tollerate; latte, uova, cioccolato, cereali, fragole, pesce e crostacei, arachidi sono alcuni degli alimenti che con più frequenza si rendono responsabili di reazioni di tipo allergico.

Quale decorso ci si deve aspettare? 
Nelle forme più lievi la sintomatologia si attenua gradualmente per risolversi del tutto nel giro di 2-3 giorni: è sufficiente per almeno 24 ore sospendere l’alimentazione ed adottare una dieta esclusivamente idrica, con riposo a letto ed eventuale reidratazione. Per i casi più seri che tendono a protrarsi per più giorni è opportuno consultare un medico perché potrebbe, ad esempio, essere necessaria la somministrazione di una terapia antibiotica.

Raccomandazioni
Seguendo alcuni consigli pratici ed alcune regole di comportamento possiamo ridurre notevolmente il rischio di insorgenza di disturbi intestinali e magari salvare la buona riuscita di una vacanza tanto attesa. Con l’arrivo del caldo aumentano notevolmente i rischi di contaminazione degli alimenti da parte di microrganismi patogeni per cui è consigliabile porre la massima attenzione all’acquisto, alla conservazione ed al trattamento dei cibi: controllare sempre la data di scadenza prima di consumare un alimento, programmare la spesa immediatamente prima di far ritorno a casa per evitare di lasciare gli alimenti deperibili troppo a lungo fuori dal frigorifero, cuocere la quantità di cibo che si prevede di consumare al momento, evitare agli alimenti lunghe permanenze a temperatura ambiente, non consumare pesci e frutti di mare crudi o poco cotti, evitare dolci con panne e creme. Con il caldo anche i processi digestivi sono meno efficienti e quindi si raccomanda il consumo di cibi leggeri: diminuire l’apporto di grassi e carni, dare la preferenza al pesce per l’alta digeribilità ed il minor apporto calorico, consumare grandi quantità di frutta e verdura per rimpiazzare le vitamine ed i sali minerali che vengono eliminati con il sudore, bere sempre molta acqua (non troppo fredda per evitare congestioni!) allo scopo di reintegrare i liquidi che si perdono a causa del caldo. Attenzione agli sbalzi di temperatura provocati da un uso non corretto dell’aria condizionata: le conseguenze negative sulla nostra salute provocate da un eccessivo divario tra la temperatura esterna e quella interna potrebbero farsi sentire anche con l’insorgenza di disturbi intestinali caratterizzati da dolori addominali talvolta accompagnati da episodi di dissenteria.